Trilogia della Pianura, di Kent Haruf



"Se ho imparato qualcosa nella vita, è che bisogna credere in se stessi anche se nessun altro lo fa. Sentivo di avere una fiammella di talento, non un grande talento, ma una fiammella che dovevo alimentare regolarmente, come una specie di monaco, per impedirle di spegnersi."
Kent Haruf

I tre romanzi che compongono la Trilogia della Pianura di Kent Haruf - Benedizione, Canto della Pianura e Crepuscolo - sono talmente belli che non è veramente possibile aggiungere altro. Su di essi sono state scritte ormai decine e decine di recensioni e la mia rischierebbe di essere soltanto un'inutile ripetizione. Mi limito quindi a invitarvi a leggerli con tutto il cuore, perché sono sicura che me ne sarete grati.

Lasciatemi però rivolgere qualche parola all'autore, sperando che possa in qualche modo sentirmi da lassù... Benedetto Kent, eri veramente convinto che il tuo talento potesse essere paragonato ad una fiammella? A me pare piuttosto un enorme falò, anzi un vero e proprio incendio!

La tua abilità nel mettere in fila le parole come se fossero luminose perle di una collana, ognuna al posto giusto, per creare un mondo così vero e struggente come la contea di Holt con i suoi abitanti, ti pare un dono qualsiasi? C'è chi venderebbe l'anima al diavolo per riuscire a scrivere storie così belle con la tua stessa nonchalance, grazie al dono di una scrittura lieve, musicale, e solo all'apparenza semplice, che fa scorrere le pagine una dietro l'altra senza tregua, ma che in realtà è ricca di tutti i colori e le sfumature dell'animo umano.

Personaggi indimenticabili come gli anziani fratelli McPheron - Dio li benedica! - che, dopo una vita trascorsa a lavorare duramente in solitudine, senza una donna da amare al loro fianco, grazie all'arrivo  di una giovanissima ragazza incinta in cerca di aiuto nella loro esistenza, scoprono la gioia di sentirsi finalmente una famiglia, oppure il vecchio Dad che, consapevole della sua fine imminente, cerca a suo modo di pareggiare tutti i conti in sospeso prima di congedarsi dalla vita e dalle persone che ama, non sono persone che possono uscire con così tanta forza e spessore da una penna qualsiasi, credimi. Nei tuoi romanzi prendono vita e balzano fuori dalle pagine, diventando persone in carne ed ossa, con tutto il loro carico di esperienze e di dolore, con tutta la loro dose di umanità. Per non parlare dell'immaginaria contea di Holt, in Colorado, con le sue fattorie, i suoi cieli stellati spazzati dal vento gelido e le sue lunghe strade polverose.

Presto i lampioni si sarebbero accesi tremolando, sfarfallando, per illuminare tutti gli angoli di Holt. E ancora più in là, fuori città, sugli altipiani, le luci blu dei lampioni nei cortili avrebbero brillato dagli alti pali sulle fattorie e sugli allevamenti isolati nella campagna aperta e brulla, si sarebbe alzato il vento, avrebbe soffiato negli spazi aperti senza trovare ostacoli sui vasti campi di grano invernale, sugli antichi pascoli e sulle strade sterrate, portando con sé una polvere pallida mentre il buio si avvicinava e scendeva la notte.

Purtroppo ci hai lasciati troppo presto e a noi non resta che munirci di bussola e mappa per continuare a cercare la contea di Holt; magari la troveremo nelle regioni ancora inesplorate della nostra anima.

p.s.1: l'ordine in cui leggere i romanzi sceglietelo voi, non ha importanza, come spiega bene l'editore in questa lettera ai lettori di Haruf

p.s. 2: un grazie di cuore all'editore NN per averci regalato questi gioielli e a Fabio Cremonesi per l'ottima traduzione.

p.s. 3: ovviamente attendiamo con ansia la pubblicazione dell'ultimo libro di Kent Haruf, Our souls at night.

Kent Haruf
Benedizione
Canto della Pianura
Crepuscolo
Traduzione di Fabio Cremonesi
NN editore


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